14 novembre 2009

riflessioni di una fashion addicted a volte stanca

Parlo con un amica e mi dice di essere appena fuggita da H&M e dalla ressa di giovani donne,e non solo, alla conquista del capo firmato da Jimmy Choo.
Bologna, dove vivo, non è una metropoli ed osservare tutta questa gente in affanno, dalle due di questa notte, per prendere posto ed aggiudicarsi il magico braccialetto che le farà passare per prime e per soli dieci minuti, mi sembra una vera follia.
Solo dieci minuti e tanti piccoli gruppi di donne impazzite.
TERRIBILE.
Comprare è l'unico imperativo.
Se la taglia non va?
Compriamo lo stesso.
Solo 10 minuti.
D'altra parte tutte le operazioni di marketing di H&M sono perfettamente riuscite: poco tempo, foga delle donne per prendere più cose possibili.
Sembra tutto una sorta di lotta di sopravvivenza e di superiorità sull'altro.
Anche adesso, che sto seduta sul mio letto a scrivere, sento le ragazze che passano sotto la mia finestra e che vantano le loro enormi shopping bags blu e i loro 250 euro spesi.
Spesi bene o meno, vorrei invitare tutti a leggere l'etichetta del capo.
Made in... dove?
Scusate, non è polemica ma solo curiosità.
Vorrei capire se considerarvi un pò stupide, forse brave paladine dello shopping o vincitrici del premio "miglior shopping cronometrato".
Nel frattempo, tra una passeggiata e una lista della spesa, spero di poter trovare anche io qualche resto da poter guardare e forse comprare di J.C.

LOVE
jemma



pizzi pizzi pizzi

unodue
trequattro

Amore di uncinetto




Ci sono cose che hanno un animo romantico o semplicemente ci aprono le porte a ricordi di infazia fatti di nonne, ferri e uncinetto.
Mi piace ricordare. mi rende felice.
AMABILI